Non sopporto Twitter. Non l’ho mai sopportato. Uso Facebook , ma Twitter non lo sopporto (non l’avevate ancora capito?) e ad essere onesta non riesco ancora a vederne l’utilità.
Mi occupo di internet marketing a livello professionale e a causa di queste mie idee anti-twitteriste rischio di essere spacciata per la pecora nera dell’ufficio, il gufaccio che rifiuta di mettersi al passo con le novità del settore, per intenderci, alla stregua di quelli che fanno pubblicità distribuendo volantini porta a porta. Antica!
I miei colleghi cinguettano di tutto e su tutto, in media 45 volte al giorno. Alcuni di loro sono talmente infervorati da aver preso in mano la situazione e sono diventati gli organizzatori dei twestival, degli incontri tra twitteriani offline. Immagino che cinguettate. Ho soprannominato questi canarini gli Unsocial Media, perchè sono tutti presi dai social media, ma in ufficio non rivolgono la parola a nessuno. Quanto mi stanno sulle scatole da uno a cento?
Ma io sono un’anti-twitter convinta e per questo ho deciso di fare il mio personale giudizio universale, classificando i twitter-tipi a seconda di dove dovrebbero andare una volta passati a miglior vita.
INFERNO – Persone comuni che twittano i cazzi propri. Per questi non ci sono scuse, sono i più odiosi. Cinguettano ogni dieci minuti per avvisare di essersi appena svegliati, lavati i denti, comprato un nuovo iphone, limati le unghie, tossito, mangiato, digerito, perso un anello di plastica nel gabinetto.
INFERNO – Persone famosi che twittano i cazzi propri. Cosa dire dell’odiosissima coppia Demie Moore e Aston Cutcher (troppo bello per lei, non se lo merita), che non fanno altro che scambiarsi messaggi personali e foto via twitter, seguiti da oltre due milioni di persone? Se non sapete di cosa stia parlando, troverete la cronata in tempo reale su Repubblica, maggiore fonte d’informazione italiana al riguardo. Per non citare altre famose Twitter-dipendenti, come Miley Circus e Linsday Loan. Antipatiche. Torno di tornare su questo argomento in un altro post.
PARADISO – Ci vanno quelli che twittano su argomenti professionali, come il marketing, ad esempio. Devo dire che conviene sempre dare un’occhiata ad account del genere, perchè si possono trovare non solo aggiornamenti e consigli utili da applicare sul campo, ma anche tanti link interessanti e addirittura offerte di lavoro pubblicizzate solo mediante questo canale, tanto per sottolineare che se non hai twitter sei fuori e non sei degno di entrare a far parte del team.
PURGATORIO /PARADISO – Account di siti commerciali, ma utili, come siti di vendita di biglietti aerei, concerti, prodotti tecnologici, codici sconto, ecc. In questo caso seguire questi siti via twitter può essere il modo più veloce per aggiudicarsi offerte limitate molto vantaggiose o beneficiare di particolari sconti.
PURGATORIO – Destinato a quelli che utilizzano twitter per lavoro, allo scopo di promuovere prodotti e servizi, in particolare mi riferisco agli account twitter di siti web commerciali, a scopo di lucro, che utilizzano twitter in modo a dir poco spammoso. Difficile cavarne ragni dal buco. Questi account non solo sono inutili da seguire perchè non fanno altro che inviare messaggi pubblicitari, ma le persone che le seguono, i cosiddetti followers, non sono altro che concorrenti o spam. Inutile.
INFERNO INFERNO INFERNO – E ancora Inferno a tutte quelle persone/società/siti/attività che installano robot di ricerca di account twitter da seguire, con lo scopo di accrescere il numero di followers. Si tratta di una vera forma di spam e per questo questi corvi meritano di andare all’inferno.


